Territorio

Molteplici sfumature di verde che si rincorrono per confondersi con il rosso della terra, la trasparenza dell’acqua e la pietra grigia disegnano la valle del Savuto. Il fiume Savuto le trasporta e le trasforma lungo il suo serpeggiare lento verso il Tirreno. Di mezzo, a unire duemila anni di storia, duemila anni di ponti, protagonisti della Magna Grecia, dell’antica Roma, di scorribande saracene, brigantaggio ed emigrazione. Archi a tutto sesto che nei millenni hanno unito genti diverse, rendendole complici dello scorrere inesorabile del tempo. Sparsi a manciate lungo il fiume, offrono ai visitatori dei palchi naturali dai quali affacciarsi per godere dello spettacolo supremo. Sono pietre antiche, intrise della volontà dell’uomo di rendere agevole il cammino, conoscere, scoprire.
La valle del Savuto, così come la sua gente, è valle austera ma capace di bellezze infinite che una volta provate non si scordano più. Un territorio dai profumi intensi di muschio e castagne, funghi e vino che grazie al fiume porta intrisi dentro anche i profumi del mare

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